jueves, 3 de diciembre de 2009

Crescono le Associazioni Emiliano Romagnole all' Estero

Dall’Argentina ai Balcani e alla Gran Bretagna, crescono le associazioni emiliano-romagnole all’estero. Con la novità delle prime due federazioni,una con sede a Londra, l’altra a Bahía Blanca.

Si espande la rete associativa della Consulta con l’iscrizione nell’elenco regionale di otto nuove associazioni fondate da emiliano-romagnoli all’estero. Tre sono nate in Argentina, due nei Balcani, due in Gran Bretagnae l’ultima in Canada.
Tra le tre associazioni argentine, c’è il primoesempio di federazione, una modalità previstadalla legge regionale per indirizzare verso obiettivicomuni l’attività di più comunità.
E’ così sorta, con sede legale a Bahía Blanca, la Faeer(Federazione di enti dell’Emilia-Romagna nellaRepubblica Argentina), costituita da tre associazioni già iscritte all’elenco regionale – l’AsociaciónEmilia Romagna Oeste, il Centro Residentes de la Emilia Romagna en Necochea e ilProter di Mar del Plata – e rappresentanti di ANGEER di La Plata, Presidente Carlos Malacalza, Villa Regina, Castelar-Morón, Salta,Viedma-Carmen de Patagones.
Il presidente della Faeer è Armando Becchi, che ha lasciato la presidenza dell’associazione Proter a Diego Leandro Golfieri.
La seconda associazione argentina è il Gruppo Emilia-Romagna di San Martín deLos Andes con presidente Marta Alejandra Zuccheri, alle cui iniziative partecipa no anche alcune famiglie residenti a Zapala, localitàa 250 km da San Martín.
Il terzo nuovo ingresso è quello dell’associazione di Ramallo, città nella provincia di Buenos Aires, che conta già 54 soci ed è presieduta da Marisa Edith Santia.

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